il Pilota

Pier Paolo Bianchi (Rimini, 11 marzo 1952) è un motociclista italiano ormai ritiratosi dall'attività agonistica.

Il suo esordio nel mondo del motomondiale avvenne nel campionato della Classe 125 del 1973, in sella ad una Yamaha. Wild-card della Minarelli nell'anno successivo, fu ingaggiato prima come gregario e poi come pilota principale dalla Morbidelli, con cui ha esordito nella ottavo di litro nel 1975.

L'anno successivo egli vinse il suo primo titolo mondiale nella 125 dopo aver conquistato sei gran premi (Austria, Germania, Jugoslavia, Olanda, Svezia e Finlandia) e aver preceduto di 23 lunghezze nella classifica generale il fortissimo spagnolo Angel Nieto. Nel 1977 bissò il titolo conquistato l'anno seguente in maniera ancora più netta: sette vittorie, due secondi posti e 131 punti in classifica generale.

Nel 1978 tornò alla Minarelli, dove ebbe l'opportunità di conquistare quattro gare e di ottenere un terzo posto in classifica nella 125. Peggio ancora andò l'annata 1979, dove Pier Paolo Bianchi dovette accontentarsi di tagliare per primo il traguardo una sola volta (in Svezia) e di arrivare 10° nella classifica generale. Nel 1980 decise di passare alla MBA, dove conquistò il terzo alloro mondiale nella 125.

A questo terzo trionfo seguirono lunghi periodi di crisi agonistiche e di sperimentazioni tecniche, concluse con le due opache stagioni (1982-1983) in sella alla neonata Sanvenero. Nel 1984 si rimise in luce arrivando terzo nel mondiale riservato alla categoria 80 cc (cogliendo anche due vittorie) mentre nel 1985 sembrava pronto per rivincere il mondiale della 125, ma un problema meccanico lo attardò nell'ultima gara a San Marino, con Fausto Gresini che vinse corsa e titolo iridato.

L'annata 1985 fu l'ultima stagione positiva per Bianchi: da qui al momento del suo ritiro (l'ultima stagione agonistica avvenne nel 1986 con la Cagiva) dovette accontentarsi di vincere un solo gran premio, con la Seel, nella categoria 80 cc.

Nel 2003 il presidente Ciampi conferí l'onorificenza di Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana a Pier Paolo Bianchi e con lui altri campioni del mondiale come Giacomo Agostini, Bruno Ruffo, Eugenio Lazzarini e Carlo Ubbiali.