il Pilota

Chris Vermeulen (Brisbane, 19 giugno 1982) è un motociclista australiano che corre in sella alla Suzuki nella categoria MotoGP. Il suo soprannome preferito è Vermin. Attualmente vive ad Andorra, vicino a Barcellona..

Negli anni dal 1994 al 1998 disputa numerose corse, dominando i campionati del Queensland e del Nuovo Galles del Sud. Sempre nel 1998 passa alla velocità nel campionato australiano, ottenendo le prime vittorie in 250 e provando contemporaneamente le 600 Supersport.
Proprio provando le derivate dalla serie, Chris rimase affascinato dalle grosse cilindrate e, nel 1999, corse il campionato australiano Superbike, conseguendo il riconoscimento di miglior "privato". Proprio in quell'anno Barry Sheene, ex pilota britannico iridato della classe 500 nel 1976 e 1977 morto nel 2003, trasferitosi da anni in Australia, lo notò e lo convinse a trasferirsi in Europa e a disputare i campionati britannici di Supersport e Superstock. Beneficiando di una "wild card", ovvero una partecipazione "una tantum" nello scenario europeo, seppe mettersi in luce. Nello stesso anno, il team Castrol Honda gli diede anche la possibilità di correre sporadicamente nel mondiale Supersport.

Il giovane Chris riuscì a ben figurare ed ottenne come premio la partecipazione a tempo pieno nel 2001 nel Campionato mondiale Supersport, dove concluse quinto. Nel 2002 concluse settimo ottenendo però una pole position e un podio gareggiando con un team privato. Nel 2003 passò al team olandese Ten Kate Honda, il team campione del mondo del 2002 e vincitore di 5 titoli piloti dal 2002 al 2006. Fu la consacrazione di Chris; l'australiano dominò con disinvoltura e sicurezza e, nonostante qualche sbavatura, si laureò con una gara d'anticipo campione di categoria nella gara di Imola, portando a casa inoltre ben quattro successi.

Il passo successivo avvenne con il passaggio in Superbike, proprio con il team che lo portò al successo l'anno prima. La Honda gli affidò la nuova Honda CBR 1000RR, moto che, dopo un lungo lavoro di sviluppo, si rivelò altamente competitiva. Infatti, nel 2004 Chris, dopo le prime gare di apprendistato, cominciò ad ottenere ottimi risultati: a Silverstone, lottò con Noriyuki Haga in tutte e due le manches, e dopo un secondo posto in gara 1 (dove commise un piccolo errore all'ultima chicane, favorendo il sorpasso di Haga), vinse la seconda gara. Vinse poi Gara 1 di Laguna Seca, una delle piste più ostiche in assoluto, battendo tutti i veterani di quella pista (lui non aveva mai gareggiato lì). Arrivò così alla penultima gara di Imola in piena lotta per il mondiale: ma proprio una caduta nel giro di ricognizione, per una macchia di olio presente in pista (dove fu anche fortunato, perché Giovanni Bussei, che era pilota ducati, decise di caricarlo sulla moto, e lo portò ai box, consentendogli di poter effetuare normalmente gara 1; questo gesto costò la penalizzazione allo stesso Bussei), lo costrinse a fare 2 gare non al 100% della forma fisica (infatti nella caduta riportò delle fratture). Nell'ultima gara a Magny Cours, aveva ancora dolore per la caduta di Imola, e le possibilità di vincere il mondiale erano ormai quasi nulle.

Concluse il mondiale al quarto posto, presentandosi come unico pilota non Ducati nei primi 8 posti. Nel 2005 Chris venne riconfermato nel team e gli fu affiancato il pilota esordiente Karl Muggeridge. Nei primi gp la Suzuki di Troy Corser sbaragliò la concorrenza guadagnando un ampio margine di distacco nella classifica mondiale. A metà stagione però la Honda di Chris trovò la giusta competitività e il pilota riuscì ad ottenere una doppietta in Olanda iniziando ad insidiare i sogni iridati di Troy Corser.
Il campionato dell'australiano proseguì per il verso giusto e in breve tempo il distacco fu colmato. Corser riuscì però a vincere il mondiale a Imola, grazie anche ad una giornata col programma ridotto per una pioggia battente che annullò la seconda manche consegnandogli di diritto il mondiale. Grazie a questa splendida stagione conclusa al secondo posto iridato, il giovane Chris ottenne il suo esordio nella MotoGP al GP d'Australia, come sostituto del connazionale Troy Bayliss, e ottenne, nelle 2 gare corse, ben 10 punti. Vermeulen ha concluso la carriera in SBK con 45 GP disputati, vincendone 10 e ottenendo 23 podi. Chris era attirato dalla classe regina del motomondiale e perciò rifiutò allettanti proposte della Honda di rimanere in Superbike per un altro anno e la possibilità di avere una Honda MotoGP nel 2007, firmando un contratto per correre il Motomondiale 2006 per la Suzuki, moto che negli ultimi anni non era stata all'altezza del proprio blasone. Ottenne però la sua prima pole in Turchia e si riaffermò a Laguna Seca dove conquistò la pole e il 5 posto. Il 20 maggio 2007 arrivò la sua prima (e finora unica) vittoria in MotoGP, sul circuito francese di Le Mans, in una gara stravolta dalla pioggia incessante, e su cui il pilota australiano ha confermato la sua bravura. Ha concluso poi la stagione 2007 al 6° posto in classifica generale, con 4 podi conquistati in totale. Nel Motomondiale 2008, Vermeulen ha ottenuto 2 podi e si è classificato all'8° posto.